Solennità delle Palme

Ci apprestiamo alla Pasqua, grati di poterla celebrare quest’anno in condizioni più favorevoli rispetto l’anno scorso, ma ancora pesantemente segnati da limitazioni e difficoltà che la pandemia comporta.

Le celebrazioni si svolgeranno nel rispetto di tutte le disposizioni anti Covid (distanziamento, igienizzazione della mani, mascherina)

In chiesa il numero dei posti è limitato, per cui per evitare assembramenti e dare a tutti la possibilità di partecipare alle celebrazioni sarà celebrata una messa in più.

L’ORARIO DELLE MESSE SARA’ QUINDI DIVERSO DAL SOLITO

In particolare IL GIORNO DELLA DOMENICA DELLE PALME la s. messa delle ore 10 è dedicata ai bambini delle elementari e alle loro famiglie.

Di seguito l’orario completo:

ZONA ROSSA – disposizioni per la celebrazione delle s. Messe

ZONA ROSSA – disposizioni per la celebrazione delle s. Messe DAL SITO DELLA DIOCESI DI RIMINI: www.diocesi.rimini.it

“Disposizioni per la vita pastorale in zona “rossa”
Dalla zona arancione scura, siamo passati alla zona rossa almeno fino al 16 marzo prossimo. (ora fino al 6 aprile ndr) Al fine di ridurre il più possibile la mobilità delle persone si sono chiuse scuole, negozi, attività sportive e si può uscire di casa solo per necessità lavorative, sanitarie e acquisto di generi alimentari essenziali. [...]
Per quanto riguarda le celebrazioni liturgiche (s. Messa, adorazione, via crucis, veglie funebri) nei luoghi di culto, non ci sono variazioni: permane la disciplina attualmente in corso, così come normato dal protocollo siglato il 7 maggio 2020 tra CEI e governo e successive integrazioni.
Per la partecipazione alla S. Messa, presso la chiesa più vicina, è necessario portare con sé l’autocertificazione, in caso di controllo.

L’orario delle ss. messe nella nostra parrocchia rimane quindi invariato:


Rapporto 2020 Caritas Parrocchiale Miramare di Rimini

Rapporto 2020 caritas parrocchiale Miramare: Nell’anno 2020 il gruppo dei volontari che operano nella Caritas della nostra parrocchia non è cambiato. Negli ultimi due mesi di quest’anno, abbiamo avuto un aiuto saltuario esterno per il confezionamento dei pacchi alimentari da una persona sempre della nostra parrocchia (ex-educatrice giovani), che però ancora non possiamo considerare nuova volontaria Caritas.

Nulla è cambiato per quanto riguarda gli orari, le sedi e le giornate sia del centro di ascolto che della distribuzione degli alimenti. Nell’anno 2020 abbiamo distribuito i pacchi alimentari anche nel mese di Luglio considerando la richiesta e la necessità del momento particolare che stavamo vivendo.
Durante i mesi del lockdown (marzo-aprile) abbiamo lavorato da remoto per organizzare la distribuzione degli alimenti, che fattivamente è stata fatta dai nostri ragazzi Scout. In quella occasione abbiamo contattato telefonicamente le persone sia per le comunicazioni riguardanti la distribuzione degli alimenti, che per i colloqui come centro d’ascolto.
Le iniziative di carità proposte e realizzate dalla nostra Caritas parrocchiale sono state:

  • In Quaresima, causa il COVID, non potendo raccogliere generi alimentari, è stata fatta una raccolta di denaro;
  • Ad Ottobre una sola raccolta di generi alimentari presso il supermercato Coop di Miramare;
  • In Avvento una raccolta di offerte per l’iniziativa della “spesa sospesa”, le calze della Befana ed i dolciumi, a cui ha partecipato con buona sensibilità, l’intera comunità parrocchiale.
  • Una  raccolta di denaro in chiesa, ina sola volta, durante le messe della prima domenica di Avvento. 

Tutti i fondi raccolti sono stati utilizzati per le esigenze e le necessità delle famiglie che si rivolgono a noi riguardanti: pagamenti di bollette, rinnovi permessi di soggiorno, contributo per libri scolastici, acquisto farmaci ed anche una tantum per un aiuto al pagamento di affitti.

Chi si è rivolto alla Caritas                                                                                  Nell’arco dell’anno 2020 abbiamo avuto un aumento di persone, che si sono rivolte alla nostra Caritas parrocchiale. L’aumento più consistente, circa 30 persone, si è avuto nei mesi da marzo a maggio. Alcune di queste persone sono state registrate, ma di molte avevamo solo pochi dati e quindi possiamo solo indicarne il numero. A chiedere nuovamente l’aiuto della Caritas in questo anno 2020, abbiamo avuto anche un nucleo famigliare che conoscevamo dal 2018 e non avevamo più visto, ed anche una persona italiana che dagli inizi 2019 non si era più presentata. 

Le persone nuove che si sono rivolte per la prima volta nel 2020 sono state 22 di cui 8 italiane e 14 straniere con nazionalità maggiormente ucraina, ma anche albanese, tunisina, rumena, russa e senegalese. Delle 8 persone italiane, n. 4 sono sole e 2 sono nuclei famigliari, ma senza presenza di minori. Di queste, n. 2 sono di età sotto i 30 anni, n.1 dai 30 ai 49 e n. 5 dai 50 ai 70.
Delle 14 persone straniere n. 5 sono sole e n. 3 sono famiglie. Delle 3 famiglie straniere solo 2 hanno figli minori con età di 8- 10 e 14 anni. Le età delle 14 persone straniere sono: n. 4 sono sotto i 30 anni, n. 4 fra i 30 e 49 e n. 6 fra i 50 e 70.
Delle 22 persone nuove che abbiamo incontrato, 20 si sono rivolte a noi a causa della pandemia in quanto la maggior parte di queste sono badanti e lavoratori stagionali, che con il Covid si sono trovate senza lavoro. Le 2 persone rimanenti si sono trovate sempre a causa del Covid, ad avere la sospensione di un tirocinio e di una borsa lavoro, istituti che erano stati entrambi attivati dai Servizi Sociali.
Dal loro racconto le maggiori fragilità sono di aspetto occupazionale e quindi economico, e in alcuni casi sono emerse anche delle problematiche di salute. Tra  le persone incontrate solo due hanno il reddito di cittadinanza che serve per pagare l’affitto di casa.

Il periodo del  lockdown  (marzo- aprile 2020)                                                                  Per far fronte alle tante situazioni di fragilità arrivate nei mesi del lockdown, il nostro parroco con alcuni volontari della Caritas, ha risposto alle tante persone che si ritrovava sul piazzale ogni giorno, dando ciò che aveva disponibile sia in alimenti che in denaro.

Noi del gruppo Caritas, dopo le disposizioni del DPCM e quelle della Caritas Diocesana, chiuse le attività in presenza, ci siamo attivate a dare la nostra collaborazione da remoto, proponendo sul gruppo della rete, un appello a tutta la comunità a donare una spesa, o offerte in denaro da versare sul conto corrente della Parrocchia. Questo ha permesso di far fronte nell’immediato alle richieste che arrivavano. Con il seguire dei giorni altri aiuti sono arrivati da parte della protezione civile, da alcuni privati che hanno donato merce alimentare, e dalla cooperativa dei pescatori; aiuti che ancora arrivano senza un’organizzazione precisa.
Un aiuto importante e fisso nel nostro territorio, lo hanno offerto anche le Sorelle dell’Immacolata, che durante questa pandemia, hanno risposto distribuendo pasti caldi e panini, ad un significativo numero di persone presenti nel nostro quartiere che vivono in condizioni molto precarie

Dopo la collaborazione dei giovani Scout per la distribuzione del pacco viveri ai nostri assistiti Caritas nei mesi di marzo ed aprile, a Maggio il nostro gruppo è rientrato in presenza nei locali della parrocchia. Si è riaperto il servizio del centro di ascolto e della distribuzione, nel rispetto delle misure previste dal DPCM. Il nostro lavoro di volontari quest’anno ci ha impegnati di più non solo sul piano dei numeri e degli aiuti concreti, che abbiamo cercato di rendere più consistenti data la situazione, ma anche per aver accompagnato le persone, con maggior vicinanza psicologica e sostegno possibile, in un momento così difficile.

Riflessioni finali                                                                                                                Possiamo dire che l’anno 2020 è stato un anno più positivo degli altri, per due aspetti:

  • uno, perché si è concretizzata una buona collaborazione tra noi e i vari soggetti della nostra realtà parrocchiale, dai giovani scout a quelli dell’ACR, dalla segreteria ad alcuni volontari, ed anche dalla risposta che ha dato l’intera comunità, facendoci respirare e vivere un bel spirito comunitario.
  • secondo, perché questa pandemia ha suscitato nelle persone uno slancio di solidarietà sorprendente e inaspettato in particolar modo nelle proposte fatte nel periodo d’Avvento e di Natale, una vera esplosione di generosità.

Solidarietà e collaborazione hanno caratterizzato questo anno così difficile e la parola vicinanza, ha preso il posto della parola indifferenza. L’insegnamento che ne deriva è che realizzare unità è una grande sfida : stare vicino alle persone per capire le loro domande , per accompagnarle, per aiutarle nella via della speranza bisogna farlo insieme, unire le forze e fare rete, integrando pensieri e azioni diverse, l’io deve cedere il posto al noi.

Il senso profondo del nostro piccolo operare lo dona la fede in Dio, che dà spessore alle nostre misure, seppur insufficienti, ma che nella logica del dono, il suo amore si concretizza con i nostri gesti. Dio ha bisogno di ciascuno di noi per prendersi cura dei più deboli e con la forza della preghiera Lui ci aiuta a renderci suoi testimoni.

Questo periodo di pandemia è sconvolgente per l’entità e la vastità della diffusione di questo virus che sembrava inizialmente innocuo, (meno di una influenza) e che invece si sta rivelando un dramma globale. Certo la nostra vita è cambiata, le chiusure, il distanziamento, le mascherine, l’impossibilità di abbracciarsi, di toccarsi, di avere relazioni serene, di non poter vedere più il sorriso sui visi delle persone, di essere soli ad affrontare la sofferenza e la morte. In questo periodo abbiamo imparato a fermarci, a meditare e a pregare di più. Abbiamo capito, nonostante la fatica, che questo tempo è il tempo che ci è dato da vivere e nel quale dobbiamo stare, cercando di non sprecarlo, in quanto dono, ma di impegnarlo perché diventi un’opportunità di vita più vera e consapevole.
Abbiamo percepito in maniera più forte la presenza del Signore nelle nostre giornate e di fronte a tanta sofferenza sia sanitaria che sociale, abbiamo riconsiderato che cosa è essenziale nella nostra vita. La fede è una di queste essenze.

Il servizio in Caritas spiritualmente è per noi è molto importante, perché ci consente di avere cura di noi per poi prenderci cura degli altri, delle persone più fragili e più bisognose sull’esempio di Gesù.
Concludendo vogliamo ringraziare il nostro parroco Don Giovanni, la Caritas Diocesana, e quanti hanno contribuito accompagnandoci con la preghiera e con la carità che ci ha sostenuto in questo anno.

Gruppo Caritas parrocchiale Miramare

Resoconto raccolta pro Caritas di Avvento 2020


Nel periodo di Avvento le iniziative proposte dalla Caritas parrocchiale (spesa sospesa, mercatino delle caramelle) e le raccolte di offerte hanno raggiunto l’importo di € 3517.
La cifra raccolta è stata utilizzata prevalentemente per l’acquisto di alimenti di prima necessità distribuiti alle persone in difficoltà e anche per il pagamento di bollette, contribuiti per libri scolastici, acquisto di farmaci ed a volte per un aiuto al pagamento di affitti.

La Caritas ringrazia con profonda gratitudine tutta la Comunità

per la generosità dimostrata.

IV domenica di Avvento

La “parola chiave”  che ci accompagna in questa ultima domenica di Avvento è ACCOGLIENZA.

Il personaggio del presepe che ci guida nella riflessione di don Giovanni  è MARIA

Letture per la liturgia di domenica 20 dicembre

Potete seguire la s. messa delle ore 10,30 in diretta a questo link:  S. Messa 

LITURGIA DELLA PAROLA

PRIMA LETTURA
(2 Sam 7,1-5.8b-12.14.16)
Dal secondo libro di Samuèle
Il re Davide, quando si fu stabilito nella sua casa, e il Signore gli ebbe dato riposo da tutti i suoi nemici all’intorno, disse al profeta Natan: «Vedi, io abito in una casa di cedro, mentre l’arca di Dio sta sotto i teli di una tenda». Natan rispose al re: «Va’, fa’ quanto hai in cuor tuo, perché il Signore è con te».
Ma quella stessa notte fu rivolta a Natan questa parola del Signore: «Va’ e di’ al mio servo Davide: “Così dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Io ti ho preso dal pascolo, mentre seguivi il gregge, perché tu fossi capo del mio popolo Israele. Sono stato con te dovunque sei andato, ho distrutto tutti i tuoi nemici davanti a te e renderò il tuo nome grande come quello dei grandi che sono sulla terra. Fisserò un luogo per Israele, mio popolo, e ve lo pianterò perché vi abiti e non tremi più e i malfattori non lo opprimano come in passato e come dal giorno in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo Israele. Ti darò riposo da tutti i tuoi nemici. Il Signore ti annuncia che farà a te una casa. Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu dormirai con i tuoi padri, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio.
La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me, il tuo trono sarà reso stabile per sempre”».
Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio

SALMO RESPONSORIALE (Sal 88)
R. Canterò per sempre l’amore del Signore.
Canterò in eterno l’amore del Signore, di generazione in generazione farò conoscere con la mia bocca la tua fedeltà, perché ho detto: «È un amore edificato per sempre; nel cielo rendi stabile la tua fedeltà». R/.

«Ho stretto un’alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide, mio servo. Stabilirò per sempre la tua discendenza, di generazione in generazione edificherò il tuo trono». R/.

«Egli mi invocherà: “Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza”. Gli conserverò sempre il mio amore, la mia alleanza gli sarà fedele». R/.

SECONDA LETTURA (Rm 16,25-27)
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, a colui che ha il potere di confermarvi nel mio vangelo, che annuncia Gesù Cristo, secondo la rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni, ma ora manifestato mediante le scritture dei Profeti, per ordine dell’eterno Dio, annunciato a tutte le genti perché giungano all’obbedienza della fede, a Dio, che solo è sapiente, per mezzo di Gesù Cristo, la gloria nei secoli. Amen.
Parola di Dio
A: Rendiamo grazie a Dio

CANTO AL VANGELO
Alleluia, alleluia. Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. Alleluia.

† VANGELO (Lc 1,26-38)
Il Signore sia con voi.
E con il tuo spirito.
Dal Vangelo secondo Luca
Gloria a te, o Signore.
In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.
Parola del Signore
A: Lode a te, o Cristo

PREGHIERA DEI FEDELI

C. Fratelli e sorelle, sull’esempio di Maria, “donna dell’attesa”, accogliamo la Parola del Signore e ci affidiamo alla sua Grazia. 
L. Preghiamo insieme e diciamo:
Si compia in noi la Tua Parola, Signore!
• Signore Gesù, dona alla tua Chiesa di vivere l’attesa del Natale con lo stupore negli occhi e la preghiera sulle labbra e di annunciare con gioia la tua venuta come Salvatore del mondo. Preghiamo
• Signore Gesù, ti affidiamo tutti coloro che non ti conoscono, che soffrono e che sono abbandonati. L’annuncio della tua venuta apra il loro cuore alla speranza e alla fiducia. Preghiamo.
• Signore Gesù, concedi a ciascuno di noi di ripetere ogni giorno il nostro “Eccomi!” nella Chiesa, nella famiglia, nei luoghi in cui ci chiami a lavorare e vivere. Preghiamo.
• Signore Gesù, guarda con amore la nostra comunità e le nostre famiglie, rendile aperte all’accoglienza e alla carità verso i fratelli più bisognosi, così da sperimentare la gioia di ritrovarti in ognuno di loro. Preghiamo.
C. Padre santo, tu hai scelto Maria per entrare nel mondo e ora scegli la Chiesa per rimanervi presente. Fa’ che tutti noi possiamo testimoniare la tua venuta.
Per Cristo nostro Signore.
A: Amen