Ringraziamenti per l’ospitalità dei bambini della “Casa don Italo”

Anche quest’anno la nostra Caritas parrocchiale ha potuto organizzare il soggiorno a Miramare per alcuni bambini e ragazzi ospiti della Casa don Italo a Chisinau in Moldavia dal 21 giugno al 3 luglio 2016: dieci giorni si serenità, di divertimento, di amicizia… questi bambini sono stati un dono per tutti noi …
Ringraziamo tutti coloro che con la loro disponibilità, con il loro servizio e la loro accoglienza hanno reso possibile questo soggiorno, sperando di non dimenticarci di nessuno.

Ringraziamo le suore della congregazione “Sorelle dell’Immacolata” che hanno ospitato con vitto e alloggio i ragazzi nel loro albergo “Casa al Mare”i bagnini della zona 134/135 che li hanno ospitati quotidianamente in spiaggia;

un grazie di cuore anche all’Albergo FAUSTA TERESA, l’Hotel GIUMER, l’Hotel S. GIORGIO, la Pizzeria FRANKIE di Vincenzo, Sandro e Guido, la ROSTICCERIA BATTARRA, la PESCHERIA BATTARRA, il supermarket “Sapori Rustici”, la Gelateria PINO che hanno offerto loro cene, panini, bibite e gelati….
Ringraziamo tutte le persone e le famiglie di Miramare, gli educatori e i bambini del Centro Estivo Miramare Libertas e i gruppi parrocchiali che in qualsiasi modo si sono resi disponibili, dal preparare e condividere la cena, all’accompagnare i bambini nei loro trasferimenti, al condividere momenti di gioco e convivialità …
Ringraziamo anche don Cesare Lodeserto, responsabile della Casa don Italo, per aver reso possibile questa collaborazione e soprattutto ringraziamo il Signore per averci donato questi fratelli e la possibilità di crescere e condiviere la nostra vita con loro.

Proposte di adozioni mensili a favore della Casa don Italo in Moldavia

Sono tante le persone che in parrocchia chiedono in quale modo contribuire per sostenere in maniera concreta e continuativa il progetto Casa don Italo a Chisinau: ecco allora una serie di proposte di “adozioni” mensili per sostenere i bimbi e anche altre situazioni di povertà!

 

Progetto: Mensa per i poveri e centro ascolto “PAPA FRANCESCO”
con € 30,00 al mese
Offri ad un anziano povero il pasto quotidiano e la quantità di cibo che riceverà gli permetterà di mangiare a pranzo e cena.

Progetto: “Adozione a distanza famiglie e ragazze madre povere”
con € 35,00 al mese
Adotta una famiglia povera ed offri ogni mese un pacco contenente prodotti alimentari, materiale igienico ed altro di utile.
Aiuta una giovane madre sola, che vive in condizione di estrema povertà ad avere il minimo indispensabile per crescere il proprio bambino (pannolini, latte in polvere, medicine etc).

Progetto: Casa famiglia per bambini orfani
con € 45,00 al mese
Offri ad un bambino orfano la possibilità di essere accolto presso la Casa Don Italo di Chişinău e poter crescere in una condizione ottimale.

Progetto: Casa Protetta “IN CAMMINO”
con € 40,00 al mese
Aiuta una ragazza sola, appena uscita dall’orfanotrofio, a poter continuare gli studi e avviarsi al mondo del lavoro e vivendo in una casa famiglia protetta.

Progetto: Formazione professionale per i minorenni detenuti nel carcere
con € 25,00 al mese
aiuta un minore detenuto a riprendere la strada normale della vita, offrendo la possibilità di imparare uno di questi mestieri: CUOCO, PARRUCCHIERE e CALZOLAIO

Per informazioni dettagliate rivolgetevi alla segreteria parrocchiale. Potete trovare tutte le informazioni sulla Casa don italo a questi link: Casa don Italo a Chisinau, Moldavia Casa don Italo, le novità

Il Salvadanaio della “Casa don Italo”

Per continuare a sostenere concretamente i bambini ospiti nella casa “don Italo, a Chisinau in Moldavia, la Caritas parrocchiale propone a tutta la comunità un nuovo progetto: il salvadanaio della Casa don Italo. 

Ecco il progetto spiegato direttamente da don Cesare Lodeserto:

“Il buon cuore di don Italo ormai dilaga e la sua bontà arriva lì dove l’uomo si aggrappa alla speranza che qualcuno possa di lui ricordarsi. Anziani, bambini, giovani ragazze e famiglie sentono nel cuore l’eco caritatevole di questo prete santo, che per noi ancora oggi è modello di una carità autentica e discreta. Noi siamo sulla strada di don Italo, perché la fede sia vera, la carità viva e la speranza sia un dono per tutti. Il salvadanaio è l’immagine del cuore di don Italo, che tutti conteneva ed a tutti pensava, custodendo gioie e fatiche, ma riuscendo ad essere sempre provvidenza. Oggi questo salvadanaio vuol essere il cuore di don Italo, preoccupato per i poveri moldavi, ai quali abbiamo affidato la memoria di don Italo e che attendono da noi gesti amore concreti e condivisi.

La proposta per la parrocchia di Miramare è quello di preparare un salvadanaio al mese, per tutti i dodici mesi dell’anno: il salvadanaio custodirà le nostre donazioni ed i nostri sacrifici, gesti nascosti e di grande amore, ed alla fine di ogni mese verrà aperto e quanto ci sarà dentro sarà inviato in Moldavia per i bambini della casa famiglia, per gli anziani che mangiano alla mensa  Papa Francesco, ma soprattutto per adottare famiglie povere, spesso numerose ed in condizioni non dignitose.
Questo salvadanaio è allora il cuore di Don Italo, che ci richiama alla carità discreta, ma pur sempre una carità che non serve per apparire, ma per essere disponibili con la gioia di amare e la passione per chi soffre.

Non smettiamo di credere nella carità. Grazie e don Italo viva nella nostra carità.”

d. Cesare

Il salvadanaio sarà presente “concretamente” in chiesa, ma chi vuole fare offerte per questo progetto può rivolgersi anche alla segreteria parrocchiale o direttamente a don Giovanni.

Potete trovare tutte le informazioni sulla Casa don italo a questi link: Casa don Italo a Chisinau, Moldavia Casa don Italo, le novità


Don Cesare, missionario in moldavia

CASA DI ACCOGLIENZA “DON ITALO” A CHISINAU IN MOLDAVIA
don Cesare Loderto è un sacerdote italiano che da diversi anni vive in Moldavia come missionario. In particolare, tra le altre cose, segue la casa famiglia dedicata a don Italo Urbinati che accoglie bambini di strada.
Riportiamo uno stralcio di un’intervista fatta a don Cesare da un giornale pugliese:
“La Moldova non è paese facile, perchè il vero muro di separazione non è ancora caduto e prevale una cultura dove la donna è un oggetto, la famiglia è degradata, i bambini sono soli, l’emigrazione rischia di essere una fuga di massa. Qui la pensione è di soli venti euro ed il sostentamento di un prete cattolico è di cento euro al mese. Ma tutto questo è gioia, perchè la missione è gioia.

Cosa occorre per fare felice un bambino moldavo che arriva nel suo centro e come si può contribuire a questa gioia? Ci sarebbe una sola risposta: sono necessari la mamma ed il papà. Purtroppo non ci sono, perchè emigrazione, alcolismo e povertà hanno generato un numero elevato di bambini soli o depositati in fatiscenti strutture dello Stato. Un giorno sono uscito da casa e sui gradini ho trovato due piccoli con una lettera in mano: ”Sono una mamma disperata e devo partire. Per favore prenda lei in casa i miei figli”. Ecco perchè in Moldova ho creato una casa-famiglia per ragazzi di strada e ragazzi vittime di abusi sessuali. Non potevo fare altro! La mia missione ha degli obiettivi chiari: bambini, anziani, migranti e detenuti! Intorno a questi obiettivi abbiamo realizzato strutture idonee e progetti operativi. Lotto quotidianamente contro il turismo sessuale e la pedofilia. Sono consapevole di aver fatto delle scelte difficili ed impegnative, ma tutte condivise con la Chiesa cattolica in Moldova, nella quale io sono totalmente inserito. Questa è la bellezza della missione di un prete, il quale lascia tutto per andare lungo le orme tracciate dalla Provvidenza divina. Nello stesso tempo ci vuole una enorme fede, perché non sono pochi i momenti difficili.

Spesso definisce la Sua una “Parrocchia di strada”. Cosa intende dire con questa espressione? In Moldova il prete cattolico vive sulla strada. Le parrocchie sono poche e sparse in tutto lo Stato, i fedeli sono anche pochi, le distanze ed il clima dettano le regole, ed allora la strada diventa la vera parrocchia. Dove ogni giorno confessare, consigliare, servire, ascoltare. Faccio il prete di strada in una parrocchia di strada, per cui confesso nei bar o sulle panchine nei parchi, ascolto e consiglio dove capita. Credetemi, giorno e notte, e spesso con un freddo inimmaginabile. Non posso aspettare che i fedeli vengano in Chiesa, per cui cammino lungo la strada per donare Dio, attraverso parole, gesti, sorrisi e quant’altro possa essere speranza per questa gente. Certamente ho anche altri incarichi istituzionali: svolgo la funzione di Vicario del Vescovo di Chisinau, rappresento la Chiesa cattolica moldava presso il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, coordino in tutto il paese gli organismi di pastorale sociale, seguo le attività dei patronati Acli e Sias, ed altro.”

Casa don Italo in Moldavia: incontro con don Mario De Stefano, sacerdote responsabile per l’Italia

“Capita spesso, visto il mio incarico di Segretario particolare dell’Arcivescovo, di viaggiare con lui e di accompagnarlo a qualche incontro in giro per l’Italia o in altre parti d’Europa. Ed è quanto è accaduto nell’ottobre del 2011, quando insieme siamo andati a Chisinau, capitale della Moldova, per la celebrazione della prima Settimana Sociale […] ho colto l’occasione per meglio conoscere questa piccola e giovanissima Chiesa dell’Est, i suoi preti e religiosi, e soprattutto i tanti poveri che ho incontrato visitando le strutture di carità della Fondazione Regina Pacis. Piano piano, mi sono lasciato coinvolgere. […] il Vescovo, nel mentre si partiva da Chisinau, mi ha detto: «Si potrebbe fare qualcosa, magari con i giovani, sarebbe bello, ci terrei a far fare loro un’esperienza forte che li faccia crescere». Dopo un paio di mesi mi ha detto: «Occupatene tu! Il progetto lo affido a te». Quella espressione dell’Arcivescovo ha suonato nel mio cuore come un vero mandato missionario ….

don Mario venerdì 6 giugno sarà presente nella nostra parrocchia per illustrare l’esperienza de “Mission Moldova” e farci conoscere più da vicino la realtà della Casa don Italo di Chisinau.

Don Mario sarà accompagnato da alcuni giovani che hanno vissuto alcune esperienze in Moldavia.

Per conoscere meglio don Mario e la sua esperienza pote leggere anche questa intervista: Don Mario De Stefano